Documentazione

Tutti gli strumenti di StudiAI, spiegati.

Che cosa fa ogni modulo, come usarlo perché serva davvero e gli errori che fanno perdere tempo.

  • 12 moduli
  • Formati accettati
  • Crediti e dati

Creare l’account e caricare un primo corso

Tre minuti bastano per passare da un PDF di lezione a un primo quiz giocabile. Ecco il percorso esatto, passo per passo.

Creare un account

La registrazione avviene via email, con Google o con Apple. Non viene chiesta nessuna carta: il piano Gratis dà accesso agli strumenti di base con una quota di crediti che si rinnova.

Al primo accesso, un onboarding breve chiede il tuo livello di studi e il tuo indirizzo. Queste due risposte calibrano la difficoltà dei quiz e il lessico delle schede: puoi modificarle quando vuoi nelle impostazioni.

Buono a sapersi: Se hai meno di 15 anni, viene chiesta l’autorizzazione di un genitore prima di accedere all’app (GDPR, articolo 8).

Caricare un corso

Dalla libreria, il pulsante di caricamento accetta il trascinamento o la selezione dei file. Puoi anche incollare direttamente del testo, comodo per appunti presi a mano.

L’analisi parte subito. Divide il documento in capitoli, individua i concetti portanti e prepara il materiale di studio. Conta meno di un minuto per un capitolo, un po’ di più per una dispensa intera.

Generare il primo strumento

Una volta analizzato il corso, ogni capitolo propone i suoi strumenti: quiz, scheda, flashcard, riassunto. Comincia dal quiz: è quello che dà la diagnosi più rapida su ciò che padroneggi già.

  • Un quiz di capitolo batte sempre un quiz di semestre: spezza.
  • La prima passata si fa SENZA rileggere: l’obiettivo è misurare, non fare bella figura.
  • Annota la causa di ogni errore: dimenticanza, confusione o incomprensione. Non si correggono allo stesso modo.

Quali file puoi caricare

StudiAI legge la maggior parte dei formati di corso. Non conta tanto l’estensione quanto la presenza di uno strato di testo utilizzabile.

Formati supportati

Documenti: PDF, DOCX, ODT, RTF, HTML, EPUB. Presentazioni: PPTX, ODP. Testo semplice: TXT, MD, CSV, TSV, TeX, RST, ORG, LOG. Puoi anche incollare del testo direttamente nell’editor.

  • Fino a 25 MB per file, 5 file per caricamento.
  • I file vengono verificati al caricamento (estensione E firma binaria): un file rinominato in .pdf viene rifiutato.

Che cosa non funziona, e perché

Un PDF SCANSIONATO senza strato di testo è un’immagine: non c’è nulla da estrarre. Passalo prima da un riconoscimento dei caratteri, oppure riparti dal documento originale.

Una presentazione molto visiva dà poca materia: le slide riportano spesso parole chiave e non il ragionamento. Completale con i tuoi appunti.

Buono a sapersi: I vecchi formati binari (.doc, .ppt) non sono accettati: la loro analisi è poco affidabile. Convertili in .docx o .pptx.

Quiz adattivi

Il quiz è lo strumento centrale: è quello che mette in opera il richiamo attivo, il meccanismo meglio documentato dalla ricerca sull’apprendimento.

Come è costruito

Le domande sono generate dal TUO capitolo, con risposte sbagliate tratte dalle confusioni reali della materia: il concetto vicino, l’eccezione scambiata per la regola, la formula simile a un fattore di distanza. Un distrattore assurdo si risponde per esclusione e non insegna nulla.

Tre livelli si mescolano nello stesso quiz: restituzione («qual è la definizione»), comprensione («perché X comporta Y») e applicazione («in questa situazione, X si applica?»).

In che senso è adattivo

A ogni passata, le domande che sbagli tornano più spesso e quelle che incateni senza esitare si dilazionano. Passi quindi meno tempo su ciò che sai già.

  • Punta all’80 % prima di passare al capitolo successivo, non al 100 %: l’ultimo venti per cento costa spesso più dei primi quaranta del capitolo dopo.
  • Dilaziona le ripetizioni (l’indomani, poi a G+7). Rigiocare tre volte di fila memorizza solo le domande.

Schede di studio

Una scheda per capitolo, modificabile. Il punto importante è come la usi: letta passivamente, non produce quasi nulla.

Il modo giusto di usarla

Scrivi prima LA TUA versione a memoria, a libro chiuso, buchi compresi. Apri poi la scheda generata e completa con un altro colore.

Ottieni due informazioni in un colpo solo: ciò che era acquisito (il tuo colore) e ciò che non lo era (la correzione). Il secondo elenco è la tua priorità di ripasso, già ordinata gratis.

Buono a sapersi: Una scheda che ti limiti a rileggere è una rilettura con qualche passaggio in più. Lo sforzo di ricostruzione è il vero beneficio.

Modifica ed esportazione

Le schede sono modificabili: evidenzi, riscrivi, elimini ciò che non ti serve. Una scheda ritoccata è già per metà tua.

L’esportazione in PDF permette di stamparla o di rileggerla offline.

Flashcard a ripetizione dilazionata

Le flashcard si occupano della conoscenza dichiarativa: definizioni, date, formule, lessico, classificazioni.

Il calendario dei richiami

Ogni carta ha la sua data di prossimo richiamo. Una carta indovinata si dilaziona, una sbagliata torna prima: non all’inizio, solo all’intervallo precedente.

Vedi solo le carte in scadenza oggi. È questo che rende una sessione breve e sostenibile: cinque-quindici minuti bastano una volta preso il ritmo.

Che cosa non metterci

Le competenze procedurali — scrivere un tema, svolgere un caso pratico, costruire una dimostrazione — non si imparano con le carte. Richiedono prove intere. Per quelle usa le simulazioni d’esame.

Piano di studio

Il piano distribuisce i tuoi capitoli sui giorni che ti separano dall’esame, mettendo i richiami agli intervalli giusti.

Come viene calcolato

Indichi una data d’esame e un ritmo settimanale realistico. Il piano colloca la scoperta di ogni capitolo e poi i suoi richiami: di solito a G+2, G+7 e G+21.

Se la scadenza è vicina, gli intervalli si comprimono; se è lontana, si allargano.

Quando salti delle sessioni

Il piano si ricalcola quando salti delle sessioni, invece di lasciarti un ritardo che si accumula. È questo che distingue un piano vivo da una tabella congelata: non è la sessione saltata a uccidere una pianificazione, è il debito.

Buono a sapersi: Tieni una sessione cuscinetto a settimana, senza contenuto assegnato. Assorbe il ritardo oppure serve a rivedere ciò che ti sembra più fragile.

Modalità Urgenza (G-1)

Quando resta una sera, la selezione conta più dell’apprendimento. La Modalità Urgenza fa quella cernita al posto tuo.

Che cosa produce

Una scheda G-1 che sta in una pagina: le definizioni nella formulazione esatta, le formule, le date cardine, le trappole classiche del capitolo. Nient’altro.

Poi una sessione guidata: quiz lampo su quella scheda, piano ora per ora fino a quando vai a dormire e un richiamo breve la mattina della prova.

Come usarla

Dal momento in cui la scheda esiste, smetti di leggere: cicli. Copri, recita, confronta, ricomincia da ciò che hai sbagliato. Tre o quattro giri.

Buono a sapersi: Sei ore di sonno valgono più di due ore di studio in più: il consolidamento avviene di notte. Se devi scegliere alle 2 del mattino, dormi.

Uno a uno con l’IA

L’IA ti interroga per iscritto sul tuo corso e rilancia sulle tue risposte, come farebbe un esaminatore.

Come si svolge

Una domanda aperta, la tua risposta scritta, poi un rilancio su ciò che hai lasciato da parte o formulato male. La sessione segue il tuo livello: se rispondi con precisione, le domande si fanno più dure.

È il formato più vicino a un orale o a una domanda di teoria scritta, e l’unico che allena la formulazione — cosa che né i test a scelta multipla né le flashcard fanno.

Simulazioni d’esame

Una prova completa, a tempo, generata dai tuoi corsi e corretta con commenti.

Perché all’università è indispensabile

Dalla triennale in poi, l’esame non chiede più di restituire ma di mobilitare: selezionare, scegliere, strutturare sotto pressione di tempo. Questa competenza si acquisisce solo facendo prove intere, non esercizi di applicazione.

Una sessione a settimana da metà semestre basta a fare una differenza reale.

La correzione

Ogni risposta viene ripresa con una griglia commentata e gli aspetti da migliorare. Il riscontro immediato su una produzione personale è una delle condizioni meglio documentate del progresso, ed è proprio ciò che un docente non può dare a trecento studenti.

Riassunti e schemi

Sintesi rapide e schemi visivi per cogliere la struttura di un capitolo a colpo d’occhio.

L’uso giusto

Il riassunto serve a VERIFICARE, non a imparare. Scrivi la tua sintesi, poi confronta: ciò che manca nella tua è esattamente ciò che va ripassato.

Gli schemi sono particolarmente efficaci per processi e cronologie, dove un paragrafo è illeggibile e una linea del tempo si ricorda a colpo d’occhio.

Correzione dei compiti

I tuoi compiti ripresi riga per riga, con una griglia commentata e gli aspetti da migliorare.

Come consegnare un compito

Foto, PDF o testo incollato. Aggiungi la traccia e, se ce l’hai, la griglia di valutazione: la correzione è nettamente più precisa quando sa che cosa era richiesto.

Che cosa ti dà

Un riscontro immediato sulla tua produzione, mentre il compito corretto dal professore torna tre settimane dopo, quando non ricordi più che cosa volevi scrivere.

Buono a sapersi: La correzione non sostituisce la scrittura. Un compito che non hai scritto non ti insegna nulla, e l’esame finale si fa senza assistenza.

Chat tutor

Un assistente che risponde sul tuo corso, con il contesto del capitolo che stai ripassando.

Quando usarlo

Su un punto preciso dove ti blocchi, DOPO aver provato. Il tutor è ottimo per sbloccare un concetto; è inutile come metodo generale, perché incatenare spiegazioni limpide senza produrre nulla non lascia niente.

Umanizzatore

Riscrive un testo perché suoni naturale: frasi meno uniformi, lessico meno prevedibile, snodi più vari.

Che cosa fa e che cosa non fa

Lavora sulla FORMA. Non verifica i fatti, non completa un ragionamento incompleto e non trasforma un compito vuoto in un buon compito.

È utile per rilavorare un testo che hai scritto e che suona meccanico. Non lo è per travestire un testo che non hai scritto — e l’esame, quello, si fa senza strumenti.

Rilevatore IA

Stima la probabilità che un testo sia stato generato, a partire da segnali stilometrici.

Un indizio, mai una prova

Nessun rilevatore al mondo è affidabile al 100 %, e non esiste una filigrana universale nei testi generati. I falsi positivi sono particolarmente frequenti sui testi molto scolastici o scritti da non madrelingua.

Il risultato va quindi letto come un indicatore di stile, non come un verdetto. Serve a individuare un passaggio troppo levigato nella tua produzione, non ad accusare nessuno.

Crediti, piani e ricariche

Ogni generazione consuma crediti. La quota dipende dal tuo piano e si rinnova automaticamente.

Come funzionano i crediti

Il costo dipende dallo strumento e dalla lunghezza del documento: un quiz di capitolo costa molto meno di una simulazione d’esame su una dispensa intera. Il costo è mostrato prima di ogni generazione.

Il piano Gratis dà una quota per iniziare e provare tutti gli strumenti di base. Essenziale e Premium alzano quella quota, e Premium apre in più la Modalità Urgenza, la correzione dei compiti, le simulazioni d’esame e l’uno a uno con l’IA.

Ricariche

Se esaurisci la quota prima della fine del ciclo, sono disponibili ricariche singole senza cambiare abbonamento. Si consumano dopo i crediti del piano e restano valide dodici mesi.

I tuoi corsi, i tuoi dati

I documenti che carichi servono a generare IL TUO materiale di studio, e nient’altro.

Che cosa viene conservato

I tuoi documenti e il materiale generato restano nel tuo account per ritrovarli da una sessione all’altra. Sono cifrati in transito e a riposo, e ospitati nell’Unione europea.

Puoi eliminare un corso in qualsiasi momento; l’eliminazione porta con sé il materiale che ne deriva.

I tuoi diritti

L’esportazione dei tuoi dati e la cancellazione definitiva dell’account sono disponibili dalle impostazioni, senza passare dall’assistenza. L’informativa sulla privacy dettaglia i tempi di conservazione e i responsabili del trattamento.